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La battaglia contro le banche» «Ricorsi all’Antitrust e in Bankitalia per la vendita di case in filiale»

La  battaglia contro le banche» «Ricorsi all’Antitrust e in Bankitalia per la vendita di case in filiale»

Parte da Modena la battaglia nazionale per tener fuori le banche dal mercato dell’intermediazione immobiliare, evitando conflitti d’interesse che pongono alcuni istituti di credito in linea di collisione con le 32 mila agenzie sparse per l’Italia.

È questo il senso di centinaia di pagine depositate nei tre ricorsi presentati all’Antitrust, alla Banca d’Italia e al Ministro per lo Sviluppo Economico e firmati dal presidente Fiaip, il carpigiano Paolo Righi, al suo secondo mandato come rappresentante della categoria degli agenti immobiliari.

«Perchè ci opponiamo alle banche tuttofare? – spiega – Semplicemente perché fanno un mestiere che non è il loro, cacellando di fatto una professione come la nostra. Nei ricorsi abbiamo citato i casi che sono di nostra conoscenza, situazioni in cui alcuni istituti hanno allestito una vera e propria rete di agenzie immobiliari a tutti gli effetti, Certo, non si chiamano così, c’è un numero verde che risponde ai clienti, le comunicazioni e la pubblicità arrivano via web e le società che si occupano del settore sono regolarmente costituite. Ma dietro a tutto questo ci sono grossi istituti di credito».

Perché non possono espandersi per vendere case?

«La stessa Costituzione prevede limiti alla libertà d’impresa per chi esercita il credito. Poi ci sono leggi e regole che oggi sembrano dimenticate. Oggi ci sono banche che vendono telefonini e televisori a prezzi stracciati per fidelizzare i clienti. Confcommercio e Confesercenti non hanno nulla da dire? A noi quest’invasione di campo non sta bene».

Proviamo a fare un esempio pratico

«Due casi da manuale. Tanto per cominciare c’è il codice civile che prevede che l’agente immobiliare sia terzo rispetto al compratore e al venditore. Ma che accade quando chi dovrebbe essere sopra le parti, al servizio contemporaneamente del venditore e del compratore, ha in mano tutte le carte del gioco. Prendiamo ad esembio “SubitoCasa” di Unicredit, nel cui sito ci sono offerte e proposte di case in vendita in tutta Italia. Certo, bisogna scrivere per richiedere l’intervento degli agenti ma in filiale il contatto è diretto. Basta chiedere e il gioco è fatto. Dunque abbiamo nel mercato un’impresa gigantesca che ha i soldi gratis, non può fallire e ha pure, parlando sempre di banche, di aiuti di Stato».

Pollice verso quindi

«Su questo versante c’è anche Intesa S.Paolo e Sparkasse di Bolzano. Ma non è tutto. Se una banca volesse far rientrare un cliente da un debito proponendogli la vendita della casa che accadrebbe? Avrebbe in mano la sua radiografia economica, potrebbe condizionarlo per scegliere la propria agenzia, controllandolo sino al prezzo di vendita».

Via ai ricorsi dunque

«Il primo all’Antitrust è stato respinto perchè secondo loro le agenzie bancarie sono poche: vedremo se impugnarlo. Poi c’è quello in Bankitalia, appoggiato in tutto e per tutto dall’ex presidente dell’Antitrust, Catricalà. Poi il ministero dell’Economia e se non basta la Banca Europea. Non ci fermiamo».

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